Legge 213/2003 "Aracnidi Pericolosi" - Come comportarsi ?


Se siete giunti a questa pagina probabilmente è perché non sapete come comportarvi in riferimento alla Legge 213/2003 che ha convertito il D.L. 150 del 3 luglio 2003 “Aracnidi pericolosi”. Probabilmente siete allevatori, naturalisti o studiosi di aracnidi oppure i pubblici ufficiali che tale Legge devono far rispettare (Prefetture e ASL).
E tutti accomunati dall’incertezza di fondo: cosa comporta esattamente questa legge?

Purtroppo non siamo in grado di darvi una risposta definitiva. La macchina legislativa è tuttora in movimento e la confusione è ancora imperante sull'effettiva applicazione della norma. Vogliamo però - con questo documento- fornire agli interessati un quadro aggiornato della situazione, in modo che ciascuno abbia gli strumenti per decidere come comportarsi in attesa di un chiarimento definitivo da parte del Legislatore.

Clicca qui per Leggere la Legge 213/2003 che ha convertito il D.L. 150/2003

Sorvolando l’assurdità di tale norma, creata più per calmare un irragionevole quando irreale allarme sociale che in risposta a reali problemi di ordine pubblico, facciamo alcune considerazioni sulla forma del provvedimento.

Il testo parla esclusivamente di aracnidi "che possono arrecare, con la loro azione diretta, effetti mortali o invalidanti per l'uomo o che comunque possono costituire pericolo per l'incolumità pubblica".

Nel far ciò la Legge (emanata evidentemente con troppa precipitazione e senza consultare la comunità scientifica) ha dato per scontato che siano “universalmente” noti gli aracnidi che possono essere oggetto del provvedimento. Di conseguenza non ha specificato quali siano i generi e le specie considerate “mortali o altamente pericolose”.

E’ chiaro che la norma risulta assolutamente inapplicabile a meno di non “interpretarla” (in modo più o meno restrittivo) attribuendo pericolosità agli aracnidi in funzione del “sentito dire”. Senza alcuna base scientifica.

Per tentare di venire incontro al Legislatore e chiarire la situazione, una lista di aracnidi che – sebbene non sicuramente mortali – possono avvicinarsi alle caratteristiche di cui alla Legge, è stata suggerita dagli esperti di Aracnofilia al Parlamento. Purtroppo la forma stessa dello strumento legislativo usato (caratterizzato da grande velocità dell’iter) non ha permesso di inserire tale lista (che però è stata letta alla Camera dei Deputati in sede di discussione) direttamente nel corpo della Legge.

ARANEIDI
tutte le specie dei seguenti Genus:
Atrax
Trechona
Phoneutria
Latrodectus
Hadronyche
Sicarius
Loxosceles

SCORPIONES

tutte le specie dei seguenti Genus:
Androctonus
Buthacus
Buthiscus
Butheolus
Buthus
Centruroides
Compsobuthus
Hottentotta
Leiurus
Mesobuthus
Odontobuthus
Orthochirus
Parabuthus
Tytius
Hemiscorpius


Ma intanto, in data 2 ottobre 2003, sono scaduti i termini per la denuncia degli aracnidi altamente pericolosi...
Come comportarsi dunque? Quali sono gli aracnidi pericolosi di cui la Legge parla?

Per cercare di non generare ulteriore confusione, Aracnofilia ha proposto ai propri Soci di denunciare comunque (in carta libera) i propri aracnidi alle Prefetture, al fine di mettersi al riparo da eventuali sanzioni (sebbene non giustificate) e dover quindi avviare le pratiche del ricorso. Quello che è certo infatti, è che una sicura e precisa applicazione della norma (e relativa elevazione di contravvenzioni in merito) non è al momento possibile.

A tentare una strada che possa portare alla soluzione del problema è fortunatamente intervenuto, con una lettera che risponde alle nostre richieste, il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali On. Giuseppe Alemanno che si è pronunciato -per iscritto- in merito alla questione, con la lettera che qui alleghiamo in originale:

Come si può capire il Ministro ha posto le basi per una risoluzione del problema, dichiarando che la norma deve essere perfezionata con procedimento amministrativo separato, ovvero con la pubblicazione di una lista di animali considerati pericolosi.

E’ però chiaro che – in attesa di tale provvedimento – nessuno sa bene quale sia il comportamento da tenere.

La maggior parte delle Prefetture Italiane ha unicamente “accolto” le denuncie dei cittadini ed è rimasta in attesa della comunicazione definitiva della lista al fine di poter portare avanti i propri controlli senza rischiare una selva di ricorsi e azioni legali. Un atteggiamento sicuramente corretto e ragionevole.
Alcune (molto poche) hanno passato la comunicazione all'ASL di competenza che ha fatto alcuni controlli. I controlli vengono concordati nei tempi e nei modi con il proprietario che ha fatto regolare denuncia(non sono perquisizioni). Gli ispettori (che non sono esperti di aracnidi) si limitano a verificare che i ragni siano tenuti in faunabox (che sono a norma) o - in difetto- in terrari e/o recipienti adeguati e a prova di fuga. Vedono inoltre se sono rispettate le condizioni minime di mantenimento. Non sono state mai elevate contravvenzioni di alcun tipo.

Rimane però aperto il problema per chi, ignaro della faccenda (la Legge è passata in piene vacanze estive) non ha provveduto a denunciare i ragni in proprio possesso. Sono da considerare fuori legge?
Difficile dirlo. La Legge non chiarisce che uno "specifico" esemplare detenuto dal cittadino senza averlo denunciato sia effettivamente pericoloso e quindi soggetto alle restrizioni della Legge. Non si può infatti affermare che una cosa sia vietata senza specificare con esattezza di cosa si tratti.

Non rimane che attendere. Nella speranza che al più presto la lista sia dichiarata definitiva e concluda questa incresciosa faccenda, magari prevedendo una sanatoria per chi – senza alcuna volontà di sottrarsi alla legittima volontà del Legislatore - sia rimasto “imprigionato” nella ragnatela della Legge 213 (probabilmente perchè non ne sapeva nulla) e ora non sappia cosa fare. Sicuramente – lo potete desumere dalle parole del Ministro On. Alemanno – sarà fatta chiarezza e sarà dato modo a tutti di regolarizzare la propria posizione.
Il nostro consiglio è “attendete” la lista degli aracnidi pericolosi.

NON DISFATEVI DEI VOSTRI ARACNIDI, ABBANDONANDOLI!

Siete ispettori dell'ASL o incaricati delle Prefetture e non sapete come comportarvi in merito a quanto previsto dalla Legge 213/03? Non esitate a contattatarci all'indirizzo:
info@aracnofilia.org

I nostri esperti vi sapranno dare molti consigli pratici per eseguire un controllo, verificando con certezza il grado di pericolosità degli esemplari che potrete trovare e le corrette condizione di mantenimento in cattività.

 
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