ARACNIDI LOCALI

Chiavi:
1 = palpo (M) - Heimer & Nentwig 1991
2 = epigino (F) - Pesarini inedito
3 = vulva (F) - Heimer & Nentwig 1991
4 = cheliceri e occhi - Heimer & Nentwig 1991

A sinistra: Cheiracanthium punctorium (F)
fotografia di Emanuele Biggi

CLASSIFICAZIONE
Classificazione: Araneomorphae; famiglia Clubionidae.
Nome scientifico: Cheiracanthium punctorium (Villers, 1789)
Nomi comuni
: Cheiracanzio, ragno-sacco, ragno dal sacco giallo.

Una specie dello stesso genere, segnalato come diffuso in Italia è C.mildei (L.Koch, 1864). La tossicità del veleno per questo aracnide, come per tutti gli altri ascivibili al genere Cheiracanthium può essere considerata paragonabile a quella di C.punctorium.
ETOLOGIA
Distribuzione: zone paleartiche, dall’Europa al centro Asia, compresa l’Italia e isole (in particolare Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Toscana). Non è un ragno sinantropo anche se sono stati segnalati casi di maschi erranti all'interno delle abitazioni in cerca di femmine.

Abitudini: C. punctorium è un aracnide molto attivo al crepuscolo, anche se si può incontrare in altre ore, specialmente nelle giornate estive non particolarmente calde. Costruisce una particolare tela “a sacco” che usa come rifugio e a fini riproduttivi, in genere su piante erbacee cresciute in luoghi umidi (ad esempio Carex sp.). Grazie alla sua sensibilità tattile molto spiccata è un abilissimo cacciatore. Preda principalmente ortotteri, blattoidei e altri ragni e, per le sue abitudini di caccia, può essere classificato fra i ragni erranti.

Habitat: Vive prevalentemente nei prati, prediligendo quelli umidi e caratterizzati da folta vegetazione cedevole, in grado di essere piegata per la costruzione della tana. Si può trovare anche negli orti e nei giardini.

Aggressività: come la maggior parte dei ragni preferisce la fuga all'attacco ma, se infastidito nella tana, può anche diventare particolarmente aggressivo. In tal caso saranno i maschi adulti ad uscire dalla tana per difendere la femmina, mostrando grandi cheliceri veleniferi. Causa la tendenza errante del maschio, che lo spinge a muoversi di notte e, all'albeggiare, a cercare rapidamente un rifugio (ivi compresi indumenti e calzature), episodi di morsi sono stati segnalati all'interno delle abitazioni. E’ uno dei ragni italiani il cui veleno, neurotossico e citotossico, ha effetti rilevanti sull’uomo.

VELENO - Cheiracantium sp. - Rapporto di un caso di morso e note sul veleno.

Rapidità di crescita: la crescita è veloce e il ciclo vitale di solito biennale. I piccoli nascono nella tarda estate, svernano e si svilupperanno solo l’estate seguente, raggiungendo lo stadio adulto intorno a giugno.
DESCRIZIONE


Descrizione:
ragno dall’aspetto appariscente, le sue dimensioni medie si aggirano attorno ai 2 cm di corpo. L’opistosoma presenta una livrea verde pallida con una più o meno marcata banda longitudinale mediana di tonalità più scura (spesso tendente al bruno-rossastro) che lo percorre interamente (NB: nella foto di cui sopra, tale banda è meno visibile a causa del turgore opistosomico della femmina).
Il prosoma tende invece all’arancione fino al rosso del segmento basale dei cheliceri. Gli occhi sono otto e disposti in due file di quattro; hanno tutti le medesime dimensioni. Caratteristica distintiva di questo aracnide è la presenza di cheliceri sviluppati e ben evidenti, pronti a divaricarsi in atteggiamento difensivo non appena il ragno si senta disturbato.
Le zampe sono lunghe e robuste, adatte alle arrampicate su steli sottili e cedevoli.
Il maschio adulto è più snello della femmina e presenta cheliceri più sviluppati.



a destra:
la tipica tana di C. punctorium. Notate gli steli di vegetazione piegati e tenuti coesi dalla tela.
Fotografia di Emanuele Biggi.

ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE
Allevamento: il terrario per ospitare C. punctorium dovrà essere grande (almeno 15X10X20h) e molto ben ventilato. Come substrato si può usare la comune torba di sfagno, da tenere sempre ben umida. Occorrerà inoltre fornire alcune foglie (o steli) morbidi, in modo che il ragno possa costruire il nido sericeo. In caso contrario la femmina non deporrà le uova e si lascierà morire. Come cibo si possono fornire grilli e camole.

Difficoltà: è un ragno abbastanza robusto se tenuto nelle corrette condizioni, da consigliare comunque solo ad allevatori con una certa esperienza, a causa della relativa pericolosità del morso.

Accoppiamento e riproduzione: C. punctorium è un ragno straordinario da questo punto di vista. Per tentare l’accoppiamento, occorrerà presentare al maschio una femmina sub-adulta. In genere, verrà costruita una tela comune, in cui il maschio potrà sorvegliare la femmina fino alla sua ultima muta. Dopo la maturazione sessuale di quest’ultima, avverrà l’accoppiamento, durante il quale il maschio si unirà alla femmina in modo che le due parti ventrali siano contrapposte l'una all’altra. A fecondazione avvenuta il maschio diventa subito una preda per la femmina che fino a quel momento aveva tollerato la sua presenza. E' consigliabile lasciare che la femmina si cibi del maschio, in quanto esso morirebbe comunque poco tempo dopo.
Dopo circa due settimane, al più un mese, la femmina deporrà le uova in un nido sericeo molto simile come struttura alla tana per l'accoppiamento e dopo ulteriori due settimane nasceranno i piccoli che si disperderanno ben presto. I piccoli ragni possono essere nutriti con piccole drosofile e grilli appena nati.
REPERIBILITA'
Reperibilità: Ragno localmente comune, lo si trova generalmente sugli steli più alti nella vegetazione e sui rami bassi di piante cescugliose.Come già detto spesso si possono trovare maschio e femmina nella stessa tela.
AUTORI

Autore: Emanuele Biggi
Fotografie: Emanuele Biggi

Bibliografia sezione "veleno": AA.VV. Casistica del Centro Antiveleni di Milano in Tarante, veleni e guarigioni, Lecce, 2002, a cura di Roberto Pepe.

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