Zoropsis spinimana (F)
- fotografia di Emanuele Biggi
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Chiavi:
1-2 = palpo (M) - Thaler & Knoflach
1998
3 = epigino (F) - Thaler & Knoflach 1998
4 = disposizione oculare - Murphy & Murphy 2000 |
| CLASSIFICAZIONE |
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Classificazione: Araneomorphae;
famiglia Zoropsidae.
Nome scientifico: Zoropsis spinimana (Dufour,
1820).
Nomi comuni: Falsa licosa.
Note alla nomenclatura: Una volta Z. spinimana
era descritta come Dolomedes spinimanus.
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| ETOLOGIA |
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Diffusione: Europa
centro-meridionale (compresa l'Italia).
Abitudini: ragno dalle abitudini crepuscolari, piuttosto
schivo e lento nei movimenti. Difficilmente infatti lo si vede correre
e comunque conserva una certa indolenza nei movimenti anche quando
spaventato. Caccia per lo più d’agguato prediligendo
vari artropodi notturni tra i quali falene, altri ragni, grilli.
Habitat: ama i luoghi secchi, rocciosi e spesso si vede attorno
(e dentro) le costruzioni umane; lo si può rinvenire in inverno
nelle case e nelle cantine dove attende la stagione migliore.
Aggressività: scarsa, anche se potenzialmente è
un ragno mordace. Occorre fare attenzione alle femmine con uova,
che diventano piuttosto aggressive. Il veleno è da taluni
definito pericoloso, in quanto di tipo necrotico, ma non si hanno
notizie di avvelenamenti umani da parte di questo ragno, che di
norma tende a fuggire piuttosto che mordere.
Rapidità di crescita: la crescita è piuttosto
veloce; le Z. spinimana nascono in primavera da cocoon
deposti nell’autunno precedente, crescono durante l’estate
e infine maturano in autunno, quando si ha la riproduzione e la
schiusa delle uova. Per le popolazioni diffuse in zone più
fredde è possibile una maggiore lentezza nell’accrescimento,
che porta l’animale a maturare la primavera dell’anno
successivo alla nascita. |
| DESCRIZIONE |
Descrizione: Z. spinimana presenta una livrea caratterizzata
da un colore grigio-verde di base (che può variare a seconda
delle popolazioni) con alcune striature appena accennate sull’addome,
il quale è anteriormente diviso in due parti da una da
una banda larga scura più o meno marcata.
Il cefalotorace è caratterizzato da un disegno chiaro che
potrebbe ricordare un viso stilizzato e, posteriormente da una
disegno radiale che termina alla base dell’opistosoma.
La parte ventrale è di norma più chiara, tendente
al giallo.
Le dimensioni del corpo sono di circa 25-30 mm, con un legspan
di circa 40-50 mm.
Nel complesso Z. spinimana potrebbe apparire come un
Lycosidae con sorprendenti capacità arboricole,
ma ad una osservazione più minuziosa si può notare
la fondamentale differenza nelle dimensioni degli occhi mediani
posteriori, che sono decisamente più piccoli se paragonati
ai medesimi del ragno lupo. Questo, unito alla capacità
di arrampicarsi su superfici lisce come vetro e plastica ci fornisce
i termini di distinzione dalle Licose, assolutamente inadatte
a tali arrampicate.
Il dimorfismo sessuale è marcato solo
allo stadio adulto: il maschio è molto più snello,
ha arti più lunghi e due grossi palpi ingrossati e scuri
nella parte distale. La femmina rimane invece più tozza,
con zampe più corte e palpi non ingrossati
a destra: Zoropsis
spinimana (F)
fotografia di Emanuele Biggi
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| ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE |
Allevamento:
L’allevamento non presenta grosse difficoltà. Una teca
di almeno 10X10X5h cm, con fondo coperto da terriccio o ghiaietto
da acquario,e qualche piccolo pezzo di legno saranno sufficienti.
Si tratta di animali che vivono in ambiente secco, ma che abbisognano
di dissetarsi più di altri ragni mediterranei. E' consigliabile
pertanto vaporizzare un po’ d’acqua nella teca, un paio
di volte alla settimana. In presenza di uova è meglio non
vaporizzare ma far scendere qualche goccia d’acqua sul terriccio,
lontano dalle stesse.
La temperatura dovrà essere quella ambiente casalingo, senza
bisogno di elementi riscaldanti di sorta.
Z. spinimana non ama la luce diretta, per cui è
sconsiglabile l’uso di illuminatori o il sua posizionamento
vicino ad finestra e/o altre sorgenti. Durante il giorno, sarà
sicuramente a sua ago in un luogo in penombra.
Difficoltà: poche
o nessuna. Si tratta di un ragno piuttosto robusto e vorace, molto
interessante anche dal punto di vista etologico.
Accoppiamento e riproduzione:
Le femmine si mostrano più sedentarie dei maschi che invece
vagabondano alla ricerca di una compagna pronta a riprodursi.
L’accoppiamento avviene sempre durante la notte: il maschio
feconda la femmina dopo un breve corteggiamento, in cui si fa
riconoscere come maschio conspecifico. L’accoppiamento dura
poco (nell’ordine di qualche ora) e generalmente il maschio
non viene divorato dalla femmina.
Il cocoon delle uova viene deposto da una a due settimane dopo
la fecondazione. Durante il periodi precedente la deposizione
la femmina diventa aggressiva, mangia parecchio per accumulare
riserve sufficienti e comincia a tessere un spessa e fibrosa tela
attorno al luogo di deposizione.
Il cocoon -semisferico- sarà fissato ad una parete liscia,
per esempio la faccia inferiore di una roccia o lo spazio tra
una corteccia e il tronco. In terrario il luogo di deposizione
classico è una parete vetrata laterale, in alto, o addirittura
il soffitto stesso della teca. La madre resta ad accudire il cocoon
per tutta la durata dell’incubazione, agendo anche con le
zampe posteriori incrociate, in un tipico movimento stereotipato
di “sventagliamento” del cocoon. Non è al momento
chiara la motivazione di questo comportamento. Di norma il cocoon
non viene toccato dagli arti posteriori, quindi si possono escludere
operazioni sulle uova. Potrebbe essere piuttosto un adattamento
atto a scacciare gli eventuali predatori presenti nei luoghi abituali
di deposizione.
Dopo un mese e mezzo circa, nascono una cinquantina di piccoli.
Per essere ragni di climi temperati gli spiderlings sono già
alla nascita piuttosto grossi. La colorazione dei giovani è
leggermente più chiara di quella degli adulti. Il ciclo
vitale della femmina si conclude in genere prima o durante la
schiusa del cocoon con la sua morte.
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| REPERIBILITA' |
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Reperibilità:
E' un ragno piuttosto comune è - nelle zone di diffusione
- può essere facilmente cercato nelle ore serali nei garage,
nelle intercapedini, sotto grossi massi in zone secche. E’
facile da catturare perchè non scappa molto velocemente,
pur essendo in grado di farlo. Può essere reperita anche
un’altra specie, Zoropsis media che si distingue
sul campo per le dimensioni minori dell’adulto.
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| AUTORI |
Autore: Emanuele Biggi
Fotografie: Emanuele Biggi |
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